Il torrente Maudagna che scorre tra le case di Frabosa Sottana, con i boschi della valle sullo sfondo
Il torrente Maudagna a Frabosa Sottana — foto: Pampuco · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Molti conoscono Frabosa Sottana per il nome delle sue stazioni sciistiche, ma il paese vero, quello che vive tutto l'anno, sta più in basso, lungo il torrente Maudagna, a poco più di 640 metri di quota. È un comune di montagna delle Valli Monregalesi, ai piedi delle Alpi Liguri, fatto di un capoluogo raccolto e di tante borgate sparse tra boschi di castagni, prati e versanti ripidi. Vale la pena dedicargli almeno una giornata con calma, senza la fretta di chi punta solo alle piste.

Il capoluogo e la chiesa di San Giorgio

Il cuore del paese è la chiesa parrocchiale di San Giorgio, costruita intorno alla metà del Seicento sul luogo di un'antica cappella dedicata allo stesso santo. L'interno, a tre navate con pianta a croce latina, custodisce un prezioso organo meccanico del 1838, restaurato in tempi recenti. San Giorgio non è solo il titolare della chiesa: è il patrono del paese, e attorno a lui ruota la festa più sentita della primavera.

Passeggiando per il capoluogo vi accorgerete di quanto il torrente Maudagna sia parte del paesaggio: scorre tra le case, sotto piccoli ponti, con l'acqua limpida che d'estate scende tra grandi massi chiari. È il filo che lega tutta la valle, dalle sorgenti sotto le cime fino alla confluenza in pianura. Una curiosità storica: tra il 1902 e il 1952 una tranvia elettrica collegava Frabosa Sottana a Mondovì, segno di quanto il paese fosse già allora meta di villeggiatura.

Le borgate: Miroglio e le altre frazioni

Il territorio comunale comprende diverse frazioni: Alma, Gosi, Pianvignale, Miroglio, Riosecco e, più in alto, le località turistiche di Artesina e Prato Nevoso. Ogni borgata ha la sua cappella, le sue case in pietra, i suoi sentieri.

La più interessante da visitare è Miroglio, adagiata accanto al Maudagna a circa 800 metri. Qui la chiesa parrocchiale di San Biagio, del 1657, fu ampliata nel Settecento in forme barocche. Nell'edificio che un tempo ospitava la scuola elementare ha sede il Museo della Montagna e della sua Gente, che raccoglie circa seicento attrezzi agricoli e da lavoro, in gran parte dell'inizio del Novecento: un modo concreto per capire come si viveva in valle prima del turismo. Miroglio è anche uno dei pochi luoghi in cui sopravvive il kje, una parlata locale che convive con italiano, occitano e piemontese.

Lungo la strada verso Prato Nevoso si incontra la Cappella del Pellone, legata a una pagina dolorosa della Resistenza: nel gennaio 1944 qui vennero uccisi undici partigiani e un civile. Una sosta in silenzio, prima di riprendere la salita, aiuta a leggere la valle con occhi diversi. Nella zona, tra l'altro, già in epoca romana si estraevano ferro e marmo, e nel dopoguerra le cave hanno fornito una pietra scura venata usata anche in edifici importanti.

Le Grotte del Caudano

Nel territorio di Frabosa Sottana si aprono le Grotte del Caudano, scoperte alla fine dell'Ottocento durante lavori legati a un impianto idroelettrico. Sono un sistema carsico di gallerie e sale ricche di stalattiti e stalagmiti, visitato già dai primi del Novecento. L'ingresso è possibile solo con visita guidata, e i periodi di apertura variano di anno in anno: conviene informarsi prima presso l'ufficio turistico.

Da sapere: dentro le grotte la temperatura resta bassa e costante e l'umidità è alta anche in piena estate. Portate una felpa e scarpe con suola che non scivoli. Per giorni di apertura e prenotazioni fate riferimento all'ufficio turistico di Frabosa Sottana o ai canali ufficiali delle grotte.

Feste e tradizioni durante l'anno

Il calendario del paese si apre in primavera con la Fera 'd San Giors, la festa patronale dedicata a San Giorgio: una rassegna zootecnica con i migliori capi bovini, ovicaprini ed equini della zona, la messa nella parrocchiale, bancarelle di prodotti tipici e artigianato e una grande polentata. In autunno torna il Galà della Castagna d'Oro, che celebra i sapori del territorio, mentre nel periodo natalizio la borgata di Pianvignale è nota per il suo presepe vivente. Date e programmi cambiano ogni anno: verificateli sui canali del Comune e della Pro Loco.

Come organizzare la giornata

Un itinerario possibile: mattina nel capoluogo, con la chiesa di San Giorgio e una passeggiata lungo il Maudagna; poi salita verso Miroglio per il museo e la chiesa di San Biagio; nel pomeriggio, se è periodo di apertura, la visita alle Grotte del Caudano. Chi ha ancora energie può proseguire verso l'alto, dove i panorami si aprono sul Monte Mondolè e sulla pianura.

Vivi il verde Home si trova proprio in questo territorio, nella frazione di Case Ponza, in posizione a valle: il capoluogo è a circa 3 km, e da qui tutte le borgate della valle Maudagna sono a portata di auto. Al rientro trovate parcheggio gratuito e un'area pranzo all'aperto per chiudere la giornata con calma.

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