Il versante erboso e roccioso del Monte Mondolè in estate, con guglie calcaree sotto la vetta e cielo azzurro
Il Monte Mondolè da sud — foto: Pampuco · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

D'inverno tutti guardano il Mondolè dal basso, dalle piste. D'estate, quando la neve se ne va e i pascoli si riempiono di fiori, la montagna che dà il nome al comprensorio sciistico diventa una delle mete escursionistiche più belle delle Alpi Liguri. Intorno, le valli Maudagna, Ellero e Corsaglia offrono laghetti d'alta quota, creste panoramiche e itinerari per ogni livello. Ecco le escursioni che vi consigliamo per la bella stagione, con qualche indicazione su difficoltà e preparazione.

La salita al Monte Mondolè

Il Monte Mondolè raggiunge i 2.382 metri e si alza proprio tra le valli Maudagna, Ellero e Corsaglia: sulla sua cima si incontrano i confini dei comuni di Frabosa Sottana, Magliano Alpi e Roccaforte Mondovì. È una montagna di calcare, dalle forme arrotondate verso sud e con pareti più ripide sul versante nord. In vetta trovate una croce, una piccola statua della Madonna e il libro di vetta su cui lasciare la vostra firma.

La via normale, classificata E (escursionistica), parte dalla zona di Prato Nevoso; un'alternativa molto frequentata sale da Artesina lungo la dorsale nord-ovest, con un dislivello di circa mille metri. Il percorso non presenta passaggi tecnici, ma la parte finale è faticosa e in caso di nebbia fitta l'orientamento può diventare difficile. Lungo la salita si passa accanto a una piccola conca carsica che ospita il minuscolo laghetto del Mondolè.

La ricompensa è il panorama: tutto l'arco delle Alpi Liguri, la conca di Prato Nevoso ai vostri piedi, la testata della Valle Ellero con la Cima delle Saline e le guglie calcaree delle Rocche Biecai, e verso nord l'intera pianura piemontese.

Valle Maudagna: i laghi della Brignola e la Cima Seirasso

Restando in Valle Maudagna, una delle escursioni più amate porta ai laghi della Brignola. Il sentiero attraversa gli alpeggi dove d'estate pascolano le mandrie da cui nasce la Raschera DOP, il formaggio simbolo di queste montagne, e arriva a una conca di origine glaciale dove si specchiano i laghetti. Chi ha più gamba può proseguire verso la Cima della Brignola (2.472 metri).

Un'altra meta classica è la Cima Seirasso (2.436 metri), sullo spartiacque tra Valle Maudagna e Valle Ellero, proprio di fronte alla Cima delle Saline. Più facile e adatta anche a escursionisti meno esperti è la Cima Durand, poco sopra i 2.000 metri, sopra Artesina.

Valle Ellero: verso il Marguareis

La Valle Ellero, che sale da Roccaforte Mondovì attraverso la frazione di Rastello fino a Pian Marchisio, conduce verso il cuore delle Alpi Liguri. Da qui partono itinerari che entrano nel Parco naturale del Marguareis: il lago Biecai, dominato dalla Punta Marguareis e dalla Cima delle Saline, oppure l'anello dei laghi Biecai, Rataira e delle Moie, di difficoltà E ma lungo e con un dislivello importante. La salita alla Cima delle Saline (2.612 metri) è invece classificata EE, per escursionisti esperti.

Attrezzatura e buone regole

  • Scarponi con suola scolpita: i sentieri calcarei hanno tratti sassosi e scivolosi.
  • Abbigliamento a strati, giacca antivento e impermeabile: in quota la temperatura cala in fretta.
  • Acqua sufficiente: sui terreni carsici le sorgenti sono rare, perché l'acqua scompare nel sottosuolo.
  • Cappello, crema solare e occhiali: sopra il bosco l'esposizione al sole è forte.
  • Una carta dei sentieri o una traccia GPS scaricata prima di partire.

Partite presto: d'estate i temporali pomeridiani sono frequenti e sulle creste aperte non c'è riparo. Rispettate gli alpeggi, chiudete i cancelli che trovate lungo il cammino e mantenete le distanze dalle mandrie al pascolo.

Da sapere: se camminate con il cane, nel Parco del Marguareis va tenuto sempre al guinzaglio e solo sui percorsi consentiti. Per lo stato dei sentieri e le condizioni meteo consultate l'ufficio turistico di Frabosa Sottana, l'ente parco e il bollettino ufficiale della Regione Piemonte prima di ogni uscita.

Vivi il verde Home, a Case Ponza di Frabosa Sottana, è in posizione a valle: Artesina è a circa 9 km e Prato Nevoso a circa 12 km, una quindicina di minuti d'auto, per raggiungere presto i punti di partenza e rientrare la sera in una casa dove anche il vostro cane è il benvenuto.

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