Un cane al guinzaglio osserva un prato di montagna tra i pini in controluce
Cane al guinzaglio in un prato di montagna — foto: Hnhogan · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Per chi ha un cane, la montagna è spesso la vacanza ideale: aria fresca, sentieri che si perdono nei boschi, prati dove fermarsi a riposare. Le Valli Monregalesi, con i loro castagneti e faggete che salgono dalle colline di Mondovì fino alle cime delle Alpi Liguri, si prestano bene a questo tipo di viaggio. Basta conoscere qualche regola e qualche accortezza, per il benessere del vostro compagno a quattro zampe e per il rispetto di chi la montagna la vive e la lavora ogni giorno.

Le regole nei parchi naturali

A sud di Frabosa si estende il Parco naturale del Marguareis, gestito dall'ente Aree Protette Alpi Marittime insieme al Parco delle Alpi Marittime. Qui le norme per i cani sono chiare e vanno rispettate con attenzione:

  • il cane va tenuto sempre al guinzaglio, come previsto anche dalla normativa nazionale;
  • il proprietario deve avere con sé una museruola, da applicare in caso di necessità;
  • i cani possono entrare solo nei centri abitati, lungo le strade comunali e provinciali e lungo alcuni percorsi segnalati, non ovunque.

L'ente parco mette a disposizione sul proprio sito le mappe degli itinerari percorribili con il cane al guinzaglio, sia per le Alpi Marittime sia per il Marguareis: consultatele prima di partire, perché i percorsi ammessi possono essere aggiornati. Il senso delle regole è semplice: nelle aree protette vivono camosci, marmotte e molte altre specie selvatiche che un cane libero, anche il più tranquillo, può disturbare o mettere in fuga. Per i dettagli fate sempre riferimento al sito ufficiale delle Aree Protette Alpi Marittime.

Pascoli, greggi e cani da guardiania

In estate i pascoli d'alta quota delle valli ospitano mandrie e greggi, e accanto alle pecore e alle capre lavorano spesso i cani da guardiania: cani che crescono con il gregge, lo considerano il proprio branco e lo difendono da ciò che percepiscono come una minaccia. Non sono cani aggressivi per natura, ma fanno il loro lavoro. Le buone norme diffuse dal Club Alpino Italiano per gli escursionisti sono poche e preziose:

  • non attraversate mai il gregge: aggiratelo a distanza, anche se significa allungare un po' il percorso;
  • non gridate, non agitate i bastoncini e non lanciate nulla verso gli animali;
  • se un cane da guardiania si avvicina, fermatevi, non fissatelo negli occhi e indietreggiate lentamente finché non smette di abbaiare;
  • con un cane al seguito, tenetelo corto al guinzaglio e non prendetelo in braccio.

Il CAI stesso sconsiglia di portare cani da compagnia su itinerari dove si sa che ci sono greggi presidiate: se possibile, scegliete per quei giorni un percorso diverso.

Consigli pratici per i sentieri

Al di là delle regole, qualche attenzione rende le giornate più serene per tutti. Portate sempre acqua anche per il cane e una ciotola pieghevole: d'estate i ruscelli non sono una garanzia, e nelle ore calde le pietraie e i prati esposti scaldano molto. Preferite le uscite al mattino presto o nel tardo pomeriggio, regolando la lunghezza dell'escursione sull'allenamento del vostro amico, che non è detto sia lo stesso vostro.

Dopo ogni passeggiata nell'erba alta controllate il pelo, le orecchie e lo spazio tra i polpastrelli: nei boschi e nei prati possono esserci zecche e forasacchi. Chiedete al vostro veterinario, prima della partenza, quale protezione antiparassitaria è più adatta. Un piccolo kit con garze e disinfettante non pesa nello zaino. E naturalmente raccogliete sempre le deiezioni, anche lungo i sentieri: i prati che attraversate sono spesso il fieno di qualcuno.

Da sapere: nelle Alpi cuneesi è tornato il lupo, e nei boschi vivono caprioli, cinghiali e altri animali selvatici. Il guinzaglio non è solo una regola dei parchi: è la protezione migliore per il vostro cane e per la fauna.

Passeggiate in paese e in città

Non tutte le giornate devono essere di trekking. Le borgate di Frabosa Sottana, con le loro stradine tranquille, si prestano a passeggiate brevi, e a Mondovì potete scoprire Piazza e Breo camminando con calma, magari usando la funicolare che collega i due rioni. Prima di entrare in musei, chiese o locali, informatevi sulle regole di accesso per gli animali, che variano da luogo a luogo: in genere un guinzaglio corto e un comportamento educato aprono molte porte.

In inverno, se scegliete una passeggiata sulla neve, ricordate che il sale delle strade e il ghiaccio possono irritare i polpastrelli: un risciacquo con acqua tiepida al rientro è un gesto semplice e utile.

Una base pensata anche per lui

Vivi il verde Home accoglie volentieri gli animali: la casa si trova a Case Ponza, frazione di Frabosa Sottana, ha un'area pranzo all'aperto e il parcheggio gratuito in loco, comodo per caricare e scaricare l'auto con tutto l'occorrente. Una base tranquilla da cui partire ogni mattina, voi e il vostro cane, verso un sentiero nuovo.

Il vostro punto d'appoggio a Frabosa Sottana: Vivi il verde Home

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