Il borgo di Roburent con campanile e torre medievale immerso nei boschi delle Valli Monregalesi
Roburent — foto: Matteo Gossi · Public domain · Wikimedia Commons

A sud di Mondovì, là dove le colline cominciano a farsi montagna, si aprono le Valli Monregalesi: un ventaglio di vallate parallele scavate da torrenti che scendono dalle Alpi Liguri verso il Tanaro. Sono valli dai nomi poco noti fuori dal Piemonte, Ellero, Maudagna, Corsaglia, Casotto e la piccola valle del Roburentello, ma ognuna ha un carattere preciso, fatto di boschi, borgate in pietra, grotte e storie antiche. Conoscerle aiuta a capire il paesaggio che vedrete ogni giorno dalla finestra.

Un territorio di valli parallele

Le cinque valli prendono il nome dai torrenti che le percorrono. Il territorio è segnato da importanti fenomeni carsici: il calcare, sciolto lentamente dall'acqua, ha formato nei millenni grotte, inghiottitoi e sorgenti. Alle quote più basse dominano i boschi di castagno e di faggio, mentre più in alto si aprono i pascoli e le vette, tra cui il Mondolè, il Mongioie e le altre cime che chiudono l'orizzonte verso la Liguria.

Per molti anni queste valli sono state unite anche amministrativamente nella Comunità montana Valli Monregalesi, con sede a Vicoforte, che riuniva quattordici comuni tra cui Frabosa Sottana, Frabosa Soprana, Roccaforte Mondovì, Villanova Mondovì, Pamparato e Roburent. L'ente è stato sciolto alla fine del 2010, ma il nome è rimasto nell'uso comune per indicare questo angolo del Cuneese.

La valle Maudagna: la valle di Frabosa

È la valle di casa. Il torrente Maudagna nasce poco a nord della Colla Bauzano, tra la Cima Durand e il Mondolè, scende verso nord toccando Artesina e Miroglio, frazione di Frabosa Sottana, poi piega verso la pianura e confluisce nell'Ellero nei pressi di Villanova Mondovì. La valle appartiene ai comuni di Frabosa Sottana e Frabosa Soprana ed è quella con la vocazione turistica invernale più forte, grazie alle piste del comprensorio Mondolè Ski. Fuori stagione, però, torna a essere una valle di boschi, prati e piccole borgate, tranquilla e verde.

La valle Ellero: rocce, acque e affreschi

L'Ellero è un torrente lungo circa 35 km, che scende dalle sorgenti nelle Alpi Liguri fino alla confluenza nel Tanaro, dopo aver attraversato Mondovì e Bastia Mondovì. Nella parte alta scorre incassato tra pareti di calcare e dolomia, in un paesaggio carsico dove si trova anche il Lago Biecai; più in basso la valle si allarga verso Roccaforte Mondovì. Qui merita una visita la pieve di San Maurizio, con i suoi affreschi medievali, mentre a Lurisia si trova un centro termale noto da tempo. La valle è amata da escursionisti e arrampicatori, e d'estate i suoi prati d'alta quota si riempiono di fioriture.

La Val Corsaglia e il Roburentello

La Val Corsaglia si trova a est della Maudagna e dell'Ellero, ed è confinante con la Val Casotto. Il suo nome è legato soprattutto alla Grotta di Bossea, una delle grotte turistiche più antiche d'Italia, con le sue grandi sale e il fiume sotterraneo. Tra i centri della valle ci sono Corsaglia, Fontane e Prà di Roburent; in testata si trova il piccolo Lago Revelli, ai piedi delle cime. Il territorio è diviso tra i comuni di Roburent, Montaldo di Mondovì e Frabosa Soprana.

Accanto, la piccola valle del Roburentello completa il quadro. In tutta questa zona il paesaggio è fatto di borgate raccolte intorno al campanile, come Roburent che vedete nella foto, circondate da boschi a perdita d'occhio.

La Val Casotto e la reggia nel bosco

Il torrente Casotto nasce sotto il Bric Mindino, scorre verso nord per poco meno di 24 km passando accanto a Pamparato e confluisce nel Corsaglia al Ponte della Cava, nei pressi di Torre Mondovì. La valle custodisce uno dei luoghi più sorprendenti della zona: il Castello di Casotto, nel comune di Garessio, a circa 1.090 metri di quota. Nato come certosa medievale, fu abbandonato dopo le soppressioni napoleoniche e nel 1837 acquistato da Carlo Alberto, che lo trasformò in residenza di caccia; Vittorio Emanuele II, il "re cacciatore", vi organizzava le sue battute. Dal 2000 appartiene alla Regione Piemonte: per aperture e visite fate riferimento ai canali ufficiali.

Da sapere: le valli sono collegate tra loro da strade di montagna strette e a tratti tortuose. Programmate gli spostamenti con calma, soprattutto in inverno, e verificate sempre lo stato delle strade prima di partire.

Le valli dalla vostra porta

Vivi il verde Home si trova a Case Ponza, frazione di Frabosa Sottana, proprio all'imbocco della valle Maudagna: una posizione comoda per esplorare in auto le valli vicine, dalla Grotta di Bossea (circa 16 km) a Mondovì, e rientrare la sera nella quiete del verde.

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